Poltrone direzionali: comodità e rappresentanza

Home » Consigli d'arredo, Evidenza » Poltrone direzionali: comodità e rappresentanza | 21 ottobre 15

Poltrone direzionali: comodità e rappresentanza

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Quando si tratta di arredare il proprio ufficio, bisogna ricordare che è il luogo che rappresenta l’azienda e un importante biglietto da visita per i nostri clienti. Ogni aspetto dell’arredamento è fondamentale, ma un ruolo di primo piano è sicuramente riservato alle sedie!

Sulla sedia si svolge la maggior parte delle attività d’ufficio, si accolgono i visitatori e si svolgono riunioni, quindi deve essere innanzitutto comoda, ergonomica e regolabile.
In ambito direzionale la sedia assume anche un forte valore estetico e rappresentativo, capace di dare all’ufficio un aspetto curato e coordinato.

A seconda della destinazione d’uso la poltrona direzionale ha diverse caratteristiche. La versione per scrivania è una vera e propria poltrona operativa, con tutti i sistemi di regolazione necessari per garantire il massimo comfort dell’utilizzatore; è una sedia ampia e comoda, con ruote, braccioli e schienale disponibile in più altezze.
Le poltroncine ospite, per il fronte scrivania, hanno in genere una seduta più piccola, con base centrale oppure con struttura a slitta; questi modelli sono anche accostabili, pertanto  trovano facilmente collocazione nelle sale riunione, nella reception o in sala d’attesa.

Da non sottovalutare la scelta del materiale e del tipo di imbottitura. Una sedia in rete sarà leggera, resistente, traspirante e facile da pulire; una sedia imbottita in tessuto o pelle sarà più comoda e più personalizzabile.

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