Non chiamatele semplicemente vetrine!

Home » Tendenze » Non chiamatele semplicemente vetrine! | 28 novembre 12

Non chiamatele semplicemente vetrine!

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Le vetrine dei negozi hanno da sempre una funzione fondamentale: attirare Vetrina parigina particolare con tulipani gialli e orso polare che sonnecchiai clienti fino a fargli sbattere il naso contro e dirgli “ Qui c’è quello di cui, da ora in poi, non potrai più fare a meno!”.
I modi per renderle accattivanti sono ormai oggetto di studio e tutti, dai piccoli ai grandi marchi, collaborano con visual merchandiser e creativi per darsi maggiore visibilità nelle strade affollate del centro o nel mare sconfinato della rete.

E così a Parigi ci si può trovareVetrina parigina particolare Louis Vuitton con giostra di fronte ad un orso polare che sonnecchia tra i tulipani o ad una giostra fiabesca cavalcata da borse di lusso mentre, nella londinese Oxford Street, Selfridge’s si affida a giovani artisti le cui realizzazioni spaziano da vespe giganti e minacciose ad una famiglia di peluches colta nell’intimità della cena.

Anche in Italia si possono incontrare scene surreali, ad esempio alla Rinascente di Milano, spesso location di allestimenti interessanti durante le numerose manifestazioni di moda e design che animano la città. Una collaborazione con Elle Decor ha visto ricreare dei salotti con arredi storici e silhouettes capovolte sotto/sopra, per stravolgere la prospettiva tradizionale a favore di un nuovo punto di vista sul design e sul proprio stile di abitare.

E ora che lo shopping si fa sempre di più online, come rendere accattivanti le vetrine dei numerosi e-commerce ?

La homepage di un e-commerce o di un qualsiasi sito è la vetrina con cui una realtà si presenta alla popolazione online; la navigazione tra siti online è associabile oggi a una passeggiata in strada tra vetrine, ma estremamente veloce, casuale e potenzialmente senza fine.
Online le possibilità di creare vetrine di forte impatto e di guidare l’attenzione del cliente verso un acquisto ben preciso è elevatissima: si sfruttano soprattutto la grafica e l’alta definizione delle immagini per proporre all’utente visualizzazioni quasi tangibili.
Animazioni, musiche, possibilità di interazione, testi, colori contribuiscono a rendere più o meno emozionale, reale o surreale la visione di una vetrina virtuale.

E così ciò che risulta impossibile da vedere in una vetrina fisica, diventa possibile in rete: pensiamo solo al configuratore per automobili realizzato per la Mini o per la Fiat 500. Mai in un concessionario potremmo vedere tutte le varie combinazioni di optional disponibili per una macchina: sul sito delle case automobilistiche invece le macchine sono in vetrina, accompagnate da colonne sonore più o meno accattivanti, rilassanti o emozionanti in base alla tipologia di automobile, e soprattutto sono configurabili a seconda delle proprie preferenze.

Vetrina online della Fiat 500 con il configuratore personalizzato

Che siano reali o virtuali, le vetrine non sono solo un metodo per mostrare un prodotto, bensì un’intera filosofia di un’azienda, una moda, un evento, un qualcosa di cui far parlare.

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